Notiziario

Nuovo articolo sul dente di focide del Miocene superiore

Un nuovo articolo riguardante un reperto custodito presso il Civico Museo del Mare di Tropea è stato pubblicato sul terzo numero del 2024 del Bollettino della Società Paleontologica Italiana. L’importante pubblicazione scientifica, edita a Modena, giunge alla sua sessantatreesima edizione.  L’articolo reca la firma del professor Giovanni Bianucci del Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa, del professor Edoardo Perri e del dottor Pierluigi Santagati del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente (DIAm), Università della Calabria, e dei due soci dell’Istituto Paleontologico Calabrese nonché del Civico Museo del Mare di Tropea professori Giuseppe Carone e Francesco Barritta.

Il titolo dell’articolo è “A Monachinae tooth from the Tortonian of Cessaniti (Calabria, Italy) and some remarks on the fossil record of pinnipeds in the Mediterranean basin”.

Attraverso questo nuovo contributo si amplia la documentazione fossile di Pinnipedi (foche, leoni marini e trichechi). Quello dei Pinnipedi è il secondo clade esistente di mammiferi marini più diversificato dopo i cetacei, risale al tardo Oligocene-primo Miocene.

Nell’articolo è descritto un premolare sinistro isolato di Monachinae indet. (Focidi) dal Tortoniano (Miocene superiore) di Cessaniti, Calabria, Italia. Questo esemplare è stato raccolto nell’unità SH3, dove sono presenti diversi scheletri e sono stati rinvenuti anche il sirenico Metaxytherium serresii, insieme a resti ossei di un cetaceo fiseteroide indeterminato, la giraffa Bohlinia, e il proboscidato Stegotetrabelodon. Nell’articolo gli autori discutono della documentazione fossile di pinnipedi nel bacino del Mediterraneo, sottolineando che il dente di monachina rinvenuto rappresenta la seconda indiscussa testimonianza di pinnipedi miocenici provenienti dall’Italia dopo la scoperta del cranio di Noriphoca gaudini avvenuta più di 150 anni fa. Inoltre gli autori osserano che tutti i pinnipedi fossili rinvenuti nel Mediterraneo, compreso quello di Cessaniti, appartengono ai Monachinae o ai Focidi basali affini. Questo fatto supporta l’ipotesi che il Mediterraneo fosse un’area significativa per la diversificazione di questo lignaggio pinnipede. Tuttavia, a causa della natura frammentaria, non è chiaro se i pinnipedi mediterranei si siano evoluti separatamente nel tempo all’interno di questo bacino o se vi siano stati uno o più eventi di colonizzazione dall’Atlantico, forse incluso uno in seguito alla crisi di salinità del Messiniano.

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Presidente dell'Istituto Paleontologico Calabrese e Responsabile scientifico del Civico Museo del Mare di Tropea.