Notiziario

Assemblea dei soci e presentazione del nuovo iscritto Francesco Rombolà

Si è tenuta nel tardo pomeriggio di oggi, 15 giugno 2025, la riunione dell’Assemblea dei soci dell’Istituto Paleontologico Calabrese, Associazione di Promozione Sociale ed Ente del Terzo Settore.
La riunione si è tenuta nella splendida cornice di palazzo Santa Chiara, finalmente riconsegnato alla comunità tropeana dopo i recenti lavori di restauro finanziati dalla Regione Calabria grazie a un contributo erogato per l’ampliamento del Civico Museo del Mare di Tropea, attraverso il quale, oltre agli interventi di edilizia della sala principale, sono serviti soprattutto per il recupero integrale con restauro della facciata dell’ex convento, dove è ubicata la porta d’ingresso del museo, e per la realizzazione dell’impianto antincendio.
Grazie ad una variante, poi, i sistemi di climatizzazione sono stati implementati e i motori preesistenti sono stati spostati dal cortile centrale, che grazie ai lavori di recupero è ora uno spazio funzionale a servizio del museo. La struttura, in gestione all’Ipacal, ha ora due nuove sale: una destinata ai reperti dei fossili continentali recuperati in contesto marino, l’altra servirà per la biblioteca tematica e per gli uffici.
A presentare i risultati dei lavori è stato, durante la serata, il socio Enzo Carone, architetto responsabile dei lavori.
Il presidente, ha dato poi la parola al prof. Francesco Barritta, che ha illustrato le nuove modalità di gestione del bilancio, che grazie al sistema informatizzato è stato redatto facilmente e sottoposto alla verifica di un esperto commercialista. I bilanci, assieme a tutti i documenti salienti dell’Ipacal, sono pubblicati sul portale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, oltre che sul sito dell’ente, per garantire la massima trasparenza.
Durante l’incontro, il presidente prof. Giuseppe Carone ha anche consegnato ai soci il numero 30 del 2024 del Bollettino del Gruppo Paleontologico Tropeano, con cui si chiude l’esperienza di questa storica pubblicazione. Il presidente ha ricordato che il Bollettino, negli anni, è stato dotato di codice ISSN, utile all’indicizzazione nelle emeroteche dei vari istituti che lo ospitano, ed è stato poi interamente digitalizzato e dotato di un Digital Object Identifier (DOI), per renderlo citabile e tracciabile, attraverso la piattaforma Zenodo costruita e gestita dal CERN e da OpenAIRE per conto dell’Unione Europea per garantire che tutti possano partecipare alla Scienza Aperta. In questo modo il Bollettino è archiviato in modo sicuro per il futuro nel Data Center del CERN per tutto il tempo in cui esiste.
La parte saliente della serata è stata dedicata alla presentazione del nuovo socio Francesco Rombolà. Il presidente ha speso le seguenti parole per introdurre il nuovo socio all’assemblea.
Francesco Rombolà, esperto come pochi di preistoria e degli insediamenti umani del territorio, è una figura nota agli ambienti accademici per ciò che attiene al panorama archeologico di Tropea e del territorio circostante. Membro attivo dell’Associazione culturale archeologica “Paolo Orsi” fin dai primi anni ‘70, ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla conservazione del patrimonio storico locale con all’attivo centinaia di scoperte, alcune delle quali di grande interesse e, per certi versi irripetibili. In particolare, è noto per aver rinvenuto e studiato i reperti nella necropoli di Torre Galli, un sito archeologico di grande importanza sul Monte Poro. L’impegno di Rombolà nella ricerca e nella divulgazione ha contribuito significativamente alla conoscenza del passato della regione, mettendo sempre a disposizione le sue conoscenze senza negare la collaborazione a studiosi e a semplici cultori di archeologia.
È nel marzo del 1996 che Francesco Rombolà affida lo scheletro della balena Leida recuperata da Mario Bagnato e Luigi Cotroneo durante le attività della Paolo Orsi, al Gruppo Paleontologico Tropeano, che lo acquisisce nel proprio catalogo d’entrata con il numero 3(ces)VM8 e che a breve sarà nuovamente esposto al pubblico.
Francesco Rombolà ha anche deciso di trasferire nel nostro Museo i reperti paleontologici rinvenuti negli anni dalla Paolo Orsi e qui abbiamo un esemplare già arrivato, rinvenuto il 14 aprile 1986.
Ho il grande piacere quindi di conferire il titolo di socio a un uomo non solo capace di eccezionali scoperte e di grande passione per la ricerca, ma soprattutto a un uomo capace di grande umanità e di spiccata signorilità.

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Direttore del Civico Museo del Mare di Tropea